Archive for agosto, 2009
Ebook “Business Plan” – Tommaso Licchetta
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Business Plan™
Strategie per Pianificare l’Idea e Realizzarla in Tempi Brevi
Autore: Tommaso Licchetta
Editore: Bruno Editore
Formato: Ebook PDF in 222 Pagine
Anno di Uscita: 2009
ISBN: 9788861741867
Categorie: Marketing, Aziende
Descrizione: Scopri i segreti che rendono efficace e funzionale il tuo Business Plan, impara a sfruttare ogni risorsa e metti in atto le strategie di marketing più accreditate nel settore per ottenere una pianificazione aziendale eccellente!
Giorno 1: COME UN’IDEA PROGREDISCE IN UN PRODOTTO
L’importanza di avere un ambiente creativo in ogni tipo di attività.
Come possono essere monitorate le probabilità di successo dei prodotti.
Che cosa è il Piano Preliminare di strategia di Marketing.
Come attuare un’accurata analisi economico-previsionale.
Giorno 2: COME APPROCCIARE VERSO UN EFFICACE BUSINESS PLAN
In che modo un’idea innovativa può essere vincente.
Cosa deve rappresentare per l’azienda un buon Business Plan.
Qual è la funzione del Business Plan all’interno dell’azienda.
Quali elementi indispensabili devono essere contenuti nel Business Plan.
L’importanza del compendio riassuntivo del piano nel suo complesso.
Giorno 3: COME AVVIARE UN’ANALISI STRATEGICA BEN STRUTTURATA
Cosa significa operare un’analisi di marketing.
In cosa consiste l’analisi SWOT e cosa ti consente di identificare.
Imparare a identificare il ciclo di vita di un prodotto per una giusta strategia di marketing.
Che cosa è la quota d’attenzione e cosa permette di stabilire.
Giorno 4: IN CHE MODO IL BUSINESS PLAN DIVENTA STRATEGIO
Che cosa è la Pianificazione Strategica e a cosa serve in azienda.
Come procede e si sviluppa il processo di creazione e distribuzione del valore.
Come decidere una strategia di penetrazione o di massimizzazione del profitto.
L’importanza di prestare attenzione al supporto e alla garanzia che fanno parte del valore del prodotto.
Capire da cosa è data la qualità di un servizio.
Giorno 5: COME DARE SOSTANZA FINANZIARIA AL BUSINESS PLAN
L’importanza del piano d’analisi della liquidità per regolare entrate e uscite.
Come utilizzare intelligentemente l’analisi di Break Even Point.
Quanto influiscono il piano di proiezione del fabbisogno finanziario e il piano di investimenti.
Come nasce un buon sistema di controllo.
Come aggiornare continuamente l’analisi strategica.
Giorno 6: COME FINANZIARE UN PROGETTO DI IMPRESA
Come gestire i finanziamenti agevolati per non cadere nella superficialità.
Come ottenere la concessione del finanziamento agevolato.
Come si riesce a massimizzare l’apporto del capitale agevolato.
Giorno 7: COME ENTRARE IN UN NUOVO MERCATO GEOGRAFICO
Quali sono le motivazioni che potrebbero spingere a esplorare nuovi mercati geografici.
L’importanza di fare marketing mix prima di agire in una direzione specifica.
Come sfruttare il web per raccogliere idee.
Come si compone lo studio preliminare.
Ebook “Da Timido a Vincente” – Fabio Galetto
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Da Timido a Vincente™
Guida Pratica per Eliminare le Insicurezze Quotidiane
Autore: Fabio Galetto
Editore: Bruno Editore
Formato: Ebook PDF in 189 pagine + Report
Anno di Uscita: 2008
ISBN: 9788861740655
Categorie: Autostima, Seduzione
Disponibilità: immediata
Descrizione: Svelati i segreti per combattere efficacemente l’insicurezza e la timidezza che rendono impossibili le relazioni, scopri i metodi per cambiare il tuo pensiero e diventare una persona aperta e piena di vita!
Giorno 1: COME RIUSCIRE AD OSSERVARE E OTTENERE SENZA AGIRE
Imparare il metodo dell’osservazione per cambiare il tuo stato mentale.
Come essere vincente senza diventare insensibile o sleale.
Il Metodo ottenere senza Agire: come funziona e che cosa è.
Come valutare un comportamento indipendentemente dalla massa.
Giorno 2: COME FAR PER ARMONIZZARE LOOK ED IMMAGINE
A cosa serve l’apparenza e perchè devi curarla in ogni momento.
Come far diventare il tuo look l’espressione della tua gioia di vivere.
Come sapere a chi chiedere un parere che sia sincero e vero.
Come bilanciare i due aspetti della tua persona e come raggiungere un equilibrio.
Giorno 3: COME RISCOPRIRE I BENEFIT DIMENTICATI: SORRISO E PORTAMENTO
Vantaggi di un sorriso: come scoprirli e come assimilarli nel tuo comportamento.
In che modo il sorriso è terapeutico e come associarlo al metodo di Ottenere senza Agire.
Fondamenti di portamento: l’importanza e i benefici.
Come acquisire involontariamente e senza sforzo il portamento.
Giorno 4: L’IMPORTANZA DI ASCOLTARE E GUARDARE NEGLI OCCHI
Differenza tra ascoltare e sentire.
Come trasmettere interesse guardando negli occhi l’altra persona.
Come sfruttare i vantaggi del contatto visivo.
Come riuscire a guardare negli occhi con naturalezza e in modo diverso in base al sesso.
Giorno 5: COME CONOSCERE IL LINGUAGGIO INTEGRATO: PAROLE E GESTI
Come comunicare non solo con parole, ma con l’insieme di messaggi.
Quali parole devi utilizzare per farti qualificare positivamente.
Perchè sforzarti di mantenere curata e allenata la tua voce.
Come comunicare un ruolo attivo e definito attraverso i tuoi gesti.
Giorno 6: COME PREVEDERE GLI IMPREVISTI CON LA TECNICA DEL SEMAFORO
Come giungere a prendere decisioni senza temere di sbagliare.
Come riuscire facilmente a prevedere gli imprevisti.
Come preparare la mente a contrattempi e imprevisti.
Che cosa è la Tecnica del Semaforo e come applicarla.
Giorno 7: COME CREARE E PRESERVARE IL COMFORT
Quali atteggiamenti usare per mettere a proprio agio le persone.
Cosa fare per preservare e mantenere intatto il tuo comfort.
Come sfatare il mito di chi ha più autorità di te e ottenere rispetto reciproco.
Cosa fare per non lasciarti influenzare dall’esperienza delle belle donne.
L’emozione del volo a vela con Parma Soaring
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Parma Soaring, nata nel 2002, si propone come associazione sportiva dilettantistica aperta a tutti coloro che hanno la passione del volo e che desiderano trascorrere qualche ora in libertà fra le nuvole. Non prevede una scuola di volo interna e per farne parte è necessario il brevetto di volo. Situato a Rubbiano a due passi da Fornovo, il club promuove lo sport del volo a vela, termine che per i meno esperti si riferisce al volo senza motore, ossia per mezzo di un aliante. Ognuno partecipa con un proprio aliante ma sono comunque a disposizione dell’associazione, oltre ad un aereo a motore da traino, anche due alianti biposto.
Ho la fortuna di incontrare Giuseppe Pasetti, per gli amici Paso, nel mezzo di un pomeriggio assolato di mezz’estate poco prima del decollo con il suo aliante LS8. Sta preparando meticolosamente il suo velivolo e, nonostante il clima amichevole favorito dalle persone presenti, si percepisce la tensione necessaria in uno sport in cui la prudenza deve essere una costante. Vengo accolto come se ci conoscessimo da tempo e in breve mi sento già a mio agio con una mia sana presunzione di voler sapere tutto su questi velivoli così particolari. Nonostante gli alianti siano progettati per resistere alle massime sollecitazioni del vento, appaiono così esili e affusolati che a stento si crede possano sopportare un simile stress.
La sede di Rubbiano, situata nei pressi dell’agriturismo “Re di Spade”, è denominata “Aviosuperficie Tre Colli” ed è facilmente visibile per coloro che percorrono l’autostrada A15 in direzione La Spezia. Vi potrebbe capitare, con un po’ di fortuna, di assistere al decollo di un aliante trainato da un aereo a motore oppure ad un atterraggio al termine di un emozionante ricognizione dell’Appennino.
Giuseppe ha pochi minuti a disposizione perchè le condizioni meteo sono favorevoli al decollo e in questo sport non c’è tempo da perdere anche se c’è da dire che il club Parma Soaring ha scelto una posizione davvero strategica per questa specialità dovuta alla vicinanza della catena appenninica che favorisce lo sfruttamento delle cosiddette correnti dinamiche che soffiando orizzontalmente sono costrette ad innalzarsi in prossimità di una catena montuosa assieme all’aliante che ha saputo individuarle in tempo. Anche alcune superfici sono favorevoli al volo a vela come ad esempio i campi arati che, grazie all’irraggiamento del sole, producono correnti calde ascensionali chiamate “termiche”. E’ quindi un continuo gioco di ricerca dei segnali meteo opportuni per far sì che il volo sia il più lungo e durevole possibile. Pensate che il record mondiale registra una distanza di ben 3009 chilometri, ad una velocità di 200 chilometri orari, ad un’altezza massima di 8500 metri. Per fare questo occorre tanta passione ed esperienza e anche, secondo me, molta fortuna.
Curiosando tra i componenti del club compare Vittorio Pinni, 3000 ore di volo a vela, socio dalla fondazione del gruppo con al suo attivo una lunga lista di record e vittorie tra le quali compare il “Record Italiano di Andata e Ritorno Classe Club” registrato nel 2004 e tutt’ora valido. Trainato l’aliante all’inizio della pista con la propria automobile, Giuseppe indossa in pochi minuti tutto l’occorrente per il volo, ci salutiamo ringraziandoci a vicenda e sale a bordo andando ad occupare un abitacolo che sembra veramente realizzato su misura.
Verificato il funzionamento di tutti gli strumenti e agganciato l’aliante all’aereo a motore, viene teso il cavo di traino portando il motore al massimo dei giri senza ancora rilasciare i freni. Al raggiungimento della massima potenza i due aerei partono percorrendo alcune decine di metri sul manto erboso per poi staccarsi da terra. L’impressione è quella di due oggetti estremamente leggeri, liberi di fare tutto ciò che desiderano in uno spazio infinito. Dopo un’ampia curva tracciata nel cielo in direzione dell’Appennino, piano piano i due velivoli spariscono nel cielo e con essi il rumore del motore. Di lì a qualche minuto ecco di ritorno l’aereo da traino mentre Giuseppe, sul proprio aliante, si sta ancora godendo il silenzioso, ma emozionante volo tra le nuvole sopra le vette dell’appennino tosco-emiliano.
Visita il sito Parma Soaring
Sono “Crudelia Dobermann”… ma non sono letale nè spietata
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Intervista alla scrittrice mezzo sangue parmigiana dei “Diari di Crudelia Dobermann”, due relazioni che si chiudono, due donne differenti allo specchio.
Come nasce Crudelia Dobermann?
Crudelia Dobermann è il mio pseudonimo e nasce da una serie di nomignoli che mi sono stati attribuiti tempo addietro per ragioni non legate alla scrittura. “Crudelia” perchè hanno fatto ironia sul doppio colore dei miei capelli, da una parte marroni scuro e dall’altra biondo platino. “Dobermann” perchè in una situazione particolare ho reagito senza far troppo rumore e al momento buono ho agito prendendo una serie di decisioni. Mi hanno detto che sembro un dobermann perchè non abbaio molto e agisco al momento opportuno. Non che io sia una persona letale o spietata, tutt’altro.
Immagino che la copertina abbia a che fare con questo nome…
Sì, la copertina del libro è legata al nome ed è stata realizzata da un ragazzo di Reggio Emilia, Luciano Acampora, grafico per passione. Dopo aver letto alcune pagine del pdf del libro mi ha telefonato entusiasta e dopo pochi giorni mi ha spedito l’immagine. Secondo me è stato geniale traducendo in un’immagine il rapporto tra il dobermann e la donna. Preciso che la donna è l’ombra del dobermann…
“Diari di Crudelia Dobermann”… Parlano di te?
Il libro contiene le storie alternate di due donne. Quindi avremo un capitolo di una e un capitolo dell’altra ed entrambe si trovano ad affrontare la fine del proprio rapporto amoroso con il relativo partner grosso modo nello stesso momento e per lo stesso motivo. Mi sono divertita, e spero anche i lettori, nel vedere le differenze delle reazioni possibili. C’è chi reagisce con rancore, rabbia e anche un certo sarcasmo. C’è chi invece è abbastanza incavolato però magari riesce a dominare l’istinto e a riflettere sul fatto che una persona non è quella giusta ma è comunque una bella persona.
Sono persone che hai avuto modo di conoscere?
No, la storia è inventata nel senso che i fatti sono inventati. Le reazioni sono quelle che probabilmente avrei avuto io in quelle situazioni. La cosa è nata per caso, come passatempo, senza alcuna volontà di arrivare alla pubblicazione. Poi parlando con le amiche sono venute a galla numerose idee prendendo corpo una struttura. Piccoli scritti messi lì per diletto hanno preso posto in un insieme.
Può essere una provocazione verso il mondo femminile?
Sì, molto. Noi donne abbiamo tutte qualcosa in comune perchè quando conosciamo una persona e quindi la cosa è in salita in un crescendo tendiamo ad idealizzare chi abbiamo di fronte. Se uno è un metro e cinquanta automaticamente diventa un metro e ottanta. Quando invece le cose cominciano ad andare male il metro e ottanta diventa presto un metro e trenta e quindi non riusciamo mai ad essere veramente oggettive né nella prima fase né nella seconda. Il libro contiene molta ironia più che altro per sdrammatizzare. Nel senso che quando giunge la fine di un rapporto o di un’amicizia ci sentiamo soli e pensiamo che succeda solo a noi perchè sfortunati.
Quindi può aiutare condividere con altri la fine di un rapporto?
Sì, qualcuno leggendolo mi ha detto che si è divertito e di aver rivisto alcuni suoi atteggiamenti. La cosa mi ha fatto piacere perchè significa che l’obiettivo che mi ero preposta in un qualche modo sono riuscita a centrarlo.
Ci può essere un richiamo alla realtà di Parma?
Veramente io abito a metà tra Parma e Reggio, una specie di terra di nessuno. Per i reggiani sono parmense o parmigiana che dir si voglia e per la parte opposta sono una “testa quadra”. Sono stata a Parma per cinque anni ma per quanto ho visto capitano le stesse cose che nel resto del mondo. Dipende dalla mentalità, dalle origini, dall’educazione. Ci sono anche culture più predisposte ad affrontare certi argomenti rispetto ad altri. Ho constatato di dare molta più importanza alle questioni di cuore rispetto alle straniere che pongono il lavoro e i propri interessi davanti a tutto il resto.
Leggere questo libro potrebbe avere un valore terapeutico in seguito ad una delusione d’amore?
Molto spesso parte come vendetta un po’ come la volpe che non arriva all’uva e dice che fa schifo. Però penso che serva molto a rivedere le cose nel senso che non dobbiamo pensare di aver perso il dio greco che ci aveva accolto fra le sue braccia ma semplicemente un essere umano come noi con pregi e difetti. Serve a ridimensionare la perdita e a pensare che probabilmente tra sei, otto mesi, ci troveremo a sorridere sull’intera storia.
Si parla di te in questo libro?
Di mio personale ci sono le reazioni nel senso che in quella situazione mi sarei trovata a rispondere esattamente con quelle parole. Le due protagoniste parlano con la mia bocca che cambia molto tra una storia e l’altra perchè scritte in momenti diversi. La prima protagonista, Crudelia, è più aggressiva e abbaia parecchio senza mordere. La seconda, che ho scelto di chiamare Linda è più trasparente, più onesta con sé stessa. Abbaia molto meno.
Essere dobermann è un punto di arrivo, di maturazione?
Credo sia solo un modo di essere. Tutti nella vita ci troviamo ad essere un giorno più simili ad un dobermann, silenziosi, mentre altri giorni ci svegliamo che siamo dei carlini, brontoliamo per nulla senza essere costruttivi. Credo questo faccia parte della natura umana, temo. Non credo nelle persone stabili che hanno lo stesso comportamento, lo stesso umore tutti i giorni.
Si può cambiare?
Secondo me si possono smussare gli angoli. Una persona molto aggressiva può imparare a mitigare i propri toni, esprimendosi meglio e facendosi capire di più. Ma credo che interiormente uno mantenga la propria essenza. Si migliora o si peggiora a seconda dei casi ma la base rimane la stessa.
Per te cosa significa scrivere?
Sicuramente a sfogare, a liberarsi da una tensione. Sicuramente è un passatempo ed è difficile da spiegare soprattutto a coloro che hanno interessi diversi. Così come gli appassionati di Formula Uno che pur non potendola guidare o toccare hanno la possibilità di guardarla attraverso uno schermo, a me piace vedere determinate cose che prendono forma attraverso la scrittura. Scrivendo mi rilasso e mi diverto.
Crudelia Dobermann continuerà ad esistere nei prossimi libri?
Credo continuerà ad esistere se non solo nella mia testa anche nei ricordi di coloro che l’hanno apprezzata come personaggio. Magari si evolverà e diventerà Candy Pitbull. In un probabile secondo libro ci sarà Matilde che avrà anche un passato ed un background a differenza di Crudelia e Linda la cui storia è limitata al presente.
Che rapporto hai con le protagoniste?
Diciamo che le conosco molto bene. E’ un po’ come se fossero le mie figlie, un’estensione di me. E’ istintivo per me capirle entrambe ma il mio è un parere di parte.
Come mai preferisci rimanere anonima?
Non sono ricercata né dalla polizia nè dall’FBI. L’idea di pubblicarlo non è stata mia e qualcuno molto vicino me mi ha convinta a farlo. Come persona non amo essere identificata, non amo le folle e il baccano. Sono molto riservata e quindi tendo a non espormi troppo. Almeno per il momento non ho ritenuto opportuno pubblicare direttamente il mio nome. Anche il mio account su Facebook riporta il nome “Crudelia Dobermann” per lo stesso motivo. Tuttavia c’è stato qualcuno che anche da una foto di un semplice sguardo è riuscito a risalire a me… e per questo è stata rimossa.
Potrebbe esserci un ritorno di fiamma in queste relazioni?
Penso di no. Il prossimo libro sarà il racconto di una storia di due persone che nasce tra alti e bassi, a più riprese e non so ancora se fare nascere un vero e proprio amore.
Pensi che i lettori potrebbero riconoscere la tua mano?
Credo proprio di sì. Una mia amica lo definisce “il graffio”. Sarebbe un ottimo segno in quanto avrei lasciato una buona impronta già nel primo libro.
Questa è la tua prima esperienza come scrittrice?
Sì. E’ iniziato tutto ad Aprile-Maggio assieme alla collaborazione con Opsss, un magazine online di Parma all’interno del quale curo una rubrica, “La guepiere”. Recente è la pubblicazione del libro, disponibile presso la Casa Editrice Edarc e i maggiori distributori a livello nazionale. Mi auguro di ripetere presto questa emozionante esperienza con un secondo libro.
Nikon: Nuovo Tele 70-200 f2.8 VR II
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Nikon 70-200mm f2.8 VR II, 77mm di diametro, 1540 gr di peso, 21 elementi in 16 gruppi e ben 500 dollari più caro del modello precedente, il 70-200mm f2.8 VR.
Settima versione della fortunata serie che la Nikon produce dal lontano 1982. Sette versioni in 27 anni significa un ritmo serrato nella ricerca e nella produzione e anche questa volta viene proposto un design completamente rinnovato con tecnologia Nano Crystal applicata alle lenti.
Diminuita la distanza minima di messa a fuoco da 1,5 a 1,4 metri e ottimizzata la resa del contrasto. Pare sparito il tasto di AF lock precedentemente posizionato sulla parte frontale. E’ stata aggiunta una modalità alle due preesistenti (M/A – M): A/M. Lo stabilizzatore promette un guadagno di 4 stop rispetto ai 3 precedenti. Anche il prezzo è mutato drasticamente con un’impennata di ben 500 dollari. La compatibilità è perfetta sia sui modelli rflex più economici (l D40, D40x, D60, D3000 and D5000) che su quelli a pellicola (F6, F100, F5, N80 and N75). Modelli molto vecchi come N2020, N6006 and N8008 causeranno la perdita del VR, della messa a fuoco automatica e anche un’esposizione confusa.
Sarà disponibile da Novembre 2009.
E voi che ne pensate?
Fonte Ken Rockwell
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